Qualche giorno fa ho letto una discussione in un gruppo Facebook dedicato agli sposi.
Una futura sposa scriveva, più o meno:
“Perché ogni volta che chiedo un preventivo mi rispondono che vogliono sentirci telefonicamente? Non potrebbero semplicemente dirmi quanto costa?“
È una domanda che, probabilmente, si fanno tante coppie. Ed è anche una domanda legittima. Quando si organizza un matrimonio si contattano tanti fornitori: fotografi, videomaker, fioristi, musicisti, wedding planner, location… Se ognuno chiedesse una telefonata di mezz’ora, probabilmente non basterebbero le serate di un mese. Capisco perfettamente questo punto di vista. Ma vorrei raccontarti cosa succede dall’altra parte del telefono.
Un fotografo non è un prodotto con un prezzo fisso
Se dovessi comprare una macchina fotografica sarebbe semplicissimo. Quel modello costa 2.000 euro. Fine.
Ma un servizio fotografico non funziona così. Non perché vogliamo complicare le cose. Semplicemente perché ogni matrimonio è diverso. Ci sono matrimoni di sei ore e matrimoni di quattordici. Ci sono cinquanta invitati e ce ne sono trecento. Ci sono cerimonie intime e matrimoni indiani di tre giorni. Ci sono coppie che desiderano solo le fotografie e altre che vogliono anche video, drone, photobooth o servizi aggiuntivi.
Posso avere un prezzo di partenza? Assolutamente sì. Ma quello che ti invierei sarebbe, nella migliore delle ipotesi, un numero. Non ancora il preventivo giusto per voi.
La telefonata non serve a convincervi
Qui credo ci sia il malinteso più grande. Molti pensano che quella chiamata serva a fare il “venditore”. Io la vivo esattamente al contrario. La telefonata serve soprattutto a capire se posso essere davvero il fotografo giusto per voi. Durante quei minuti scopro come immaginate il vostro matrimonio. Se desiderate una giornata elegante o una festa scatenata. Se siete persone riservate oppure amate stare al centro dell’attenzione. Se quello che cercate è qualcuno che vi metta continuamente in posa oppure qualcuno che vi lasci vivere la giornata senza interromperla. Sono tutte informazioni che non servono a farmi vendere di più. Servono a capire se siamo compatibili.
Anche voi state scegliendo una persona
Molti pensano di scegliere un fotografo. In realtà stanno scegliendo una persona. Una persona che sarà con voi dal momento in cui vi preparate fino alla festa. Che entrerà nella casa dei vostri genitori. Che parlerà con i vostri nonni. Che vivrà momenti estremamente personali. Passerete insieme più tempo che con molti invitati. Davvero basta leggere un listino per capire se quella persona fa per voi? Io credo di no. E vale anche al contrario. Anche io, parlando con una coppia, riesco a capire se posso essere la persona giusta per raccontare il loro matrimonio.
Però capisco chi vuole sapere il prezzo
E qui voglio spezzare una lancia a favore degli sposi. Perché è vero. Se avete un budget massimo di 2.000 euro e state contattando un fotografo che parte da 5.000 euro, una telefonata rischia di far perdere tempo a tutti. Per questo credo sia corretto dare almeno un’indicazione economica. Così puoi capire immediatamente se sono in linea con il budget che avete previsto. Se non lo sono, non c’è alcun problema. Ci salutiamo con serenità. Se invece siamo nella stessa fascia di prezzo, allora ha senso dedicarci il giusto tempo per capire se possiamo costruire qualcosa insieme.
Il preventivo non dovrebbe essere la prima cosa che scegli
Quando acquisti un frigorifero, il prezzo è quasi tutto. Quando scegli il fotografo del tuo matrimonio, secondo me no. Il fotografo non consegna soltanto delle fotografie. Consegna il modo in cui ricorderai quella giornata tra vent’anni. Per questo io consiglio sempre di partire da una domanda diversa.
Non chiederti: “Quanto costa?”
Chiediti prima: “Mi piace il suo modo di raccontare le persone?” “Mi immagino tranquillo con lui accanto per tutta la giornata?” “Mi fido?”
Se la risposta è sì, allora il preventivo diventa semplicemente l’ultimo tassello della scelta.
Quindi la telefonata è obbligatoria?
No. Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato. Se preferisci ricevere prima un listino orientativo, è giusto chiederlo. Così come è giusto che un professionista preferisca conoscervi prima di costruire una proposta davvero adatta a voi. L’importante è capire una cosa. Quella telefonata, nella maggior parte dei casi, non serve a vendervi qualcosa. Serve a capire se siamo le persone giuste per raccontare uno dei giorni più importanti della vostra vita. E questa, almeno per me, è una conversazione che vale molto più di un semplice numero scritto in un messaggio.
2 Comments
Questo articolo mi ha fatto vedere la telefonata sotto un’altra prospettiva. Pensavo fosse solo un passaggio prima del preventivo, invece capisco quanto possa essere importante anche per capire se c’è sintonia con il fotografo. Grazie, riflessione davvero utile!
Grazie mille per aver condiviso il tuo pensiero!